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SanPa: Luci e tenebre di San Patrignano

Oggi vogliamo parlarvi della docuserie Netflix “SanPa, luci e tenebre di San Patrignano”.

Si tratta di una docuserie di 5 episodi rilasciata il 30 dicembre 2020 che ci racconta la storia molto discussa della comunità di San Patrignano e del suo fondatore Vincenzo Muccioli.

SanPa (nome che fa riferimento ovviamente alla comunità), diretta da Cosima Spender, è la prima docuserie italiana targata Netflix.

Per chi non lo sapesse, San Patrignano è un centro di recupero per tossicodipendenti fondato nel 1978 (e tuttora esistente) noto alle cronache dell’epoca per i numerosi episodi di violenza avvenuti al suo interno e per alcuni metodi non molto ortodossi (come manette a polsi e caviglie) per aiutare i tossicodipendenti a non scappare e ritornare all’origine del problema.

La docuserie è stata realizzata con venticinque testimonianze, 180 ore di interviste e immagini tratte da oltre 50 differenti archivi. Essa ci racconta i primi 15 anni di vita della comunità concentrandosi moltissimo su Vincenzo Muccioli, sui processi che lo videro convolto e sull’ impatto mediatico che ebbero sia lui che la comunità nella società dell’epoca più che su San Patrignano in se.

Tutto ciò servendosi di testimonianze di ex ospiti della comunità e di persone all’epoca vicine a Muccioli.

La serie ha smosso molte critiche soprattutto da parte della comunità e da parte di Alessandro Rodino Dal Pozzo, attuale presidente di San Patrignano, che ha dichiarato al Corriere della Sera: “Si tratta di un racconto sbilanciato, che ha voluto spettacolarizzare alcuni episodi drammatici che non raccontano la storia della comunità in quasi 40 anni di vita. Abbiamo ospitato per diversi giorni la regista della serie (…) e le abbiamo fornito l’elenco di un ampio ventaglio di persone che hanno vissuto e tuttora vivono a San Patrignano”.

Io personalmente ho molto apprezzato questa docuserie perché , per quanto ad oggi San Patrignano sia distante dalle vicende raccontate nella docuserie essa ci fa comunque riflettere molto sulle vicende accadute all’epoca e su come Muccioli venne identificato come santone.

È una produzione a mio parere davvero ben fatta e da vedere assolutamente.

Fateci sapere cosa ne pensate 💖

4 pensieri su “SanPa: Luci e tenebre di San Patrignano”

  1. buongiorno Carola, come avrai potuto vedere dal mio post, la serie ha il merito di portarci un po’ nell’atmosfera degli anni 80, con tutte le sue contraddizioni e le sue idiosincrasie. Alla fine l’ho vista piu’ a livello di societa’ che di comunita’ o per lo meno, ci possono essere due piani di lettura. Ed essendo un prodotto netflix (un network noto per produrre cose di livello abbastanza penoso/banale per il 70/80%) e’ una piacevole sorpresa.

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    1. Io ho visto la serie più come un raccontare gli eventi accaduti all’epoca non come un attacco diretto rivolto alla comunità. Purtroppo sono eventi e condanne realmente accaduti a prescindere da quante cose buone abbia potuto fare e faccia ancora San Patrignano per molte persone.

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      1. Concordo, si sono volute raccontare le storie piu’ controverse, cio’ nonostante credo sia stato dato spazio anche anche a chi aveva una visione piu’ luminosa nei confronti della comunita’ in quel periodo: le prime puntate sono piu’ sulle luci, le ultime due piu’ sulle ombre. Pertanto anche per me non vi e’ un attacco. Ha sicuramente aperto delle discussioni, credo che questo merito vada riconosciuto. La mia riflessione, personale, e pertanto parziale, a visione completata, si e’ poi piu’ orientata su quel decennio in generale. Grazie per il confronto.

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