Libri, Sei lettori in cerca di trame

Il titolo del Natale 2018: I prigionieri dei sigilli infranti

Non sapete che regalo fare a Natale. Lo so, vi capisco. Ancora non siete in piena crisi, ma lo sapete: fra pochi giorni accadrà.

Vorreste trovare un fantasy sotto l’albero, ma chissà se azzeccheranno il titolo giusto…

A tutto c’è rimedio: comprare prigionieri dei sigilli infranti!

Per la prima volta è un libro scritto da me di cui vi sto parlando!

Perché comprarlo:

1.perché ho lottato con l’editore per far abbassare i prezzi e quindi per ancora pochi giorni lo trovate a 8,50 euro!

  1. È un volume di epic fantasy di circa 370 pagine che vi terrà compagnia in queste belle feste di dicembre portandovi in un mondo magico

3.perché ormai non sapete più cosa regalare a vostra cugina/alla vostra amica che faccia figura e sia sotto i 10 euro 😂😂

Chi sono io

Fin da bambina con mia cugina anziché giocare con le bambole, ci divertivamo a scrivere racconti. Dapprima per lo più fan fiction, poi abbiamo iniziato a scrivere di nostri personaggi. Questo libro nasce in quel periodo, inizialmente come fan fiction di Inuyasha, in cui cercavo di spiegare quale fosse l’origine del vortice di Miroku (per chi conosce il famoso anime giapponese). Scritti i primi due capitoli mi sono resa conto che la storia era completamente diversa, fin troppo lontana dall’anime e iniziai a cambiare nomi e razze, mantenendo l’idea di questo vortice sempre ben fissa in testa. Potrei definire La maledizione del vortice il romanzo della mia crescita: iniziato a 8 anni credevo di averlo finito a 18.
Quando avevo io 18 anni internet e le reti social non erano sviluppate come adesso e, dopo l’invio a qualche grande casa editrice, misi il mio libro nel “cassetto” virtuale del mio pc. È stata mia cugina a convincerlo a mandarlo, sei anni dopo a un editor. Abbiamo ripreso con lui il libro (di circa un milione di battute) e abbiamo deciso che sarebbe stato meglio spezzarlo in tra volumi. Di nuovo la trama è cambiata, ispirata anche dall’esperienza di vita in Norvegia e dai miti di questa terra. Maelstrom, il vortice profondo e mutevole viene riadattato nelle sue diverse forme, i personaggi acquisiscono il loro spessore morale, con una consapevolezza diversa rispetto a quella che potevo mostrare a diciotto anni. Gli intrecci divengono più avvincenti, i temi più forti. L’intero romanzo da semplice storia di cinque personaggi che devono sconfiggere il grande male, diventa una critica agli usi e ai costumi della società moderna.
Approda in fine nella grande famiglia della casa editrice il Trampolino Publisher, e viene pubblicato per essere letto da tutti voi, dopo un ulteriore editing.

Prigionieri dei sigilli Infranti

Il titolo del primo volume è di per sé un ossimoro: come può un soggetto essere prigioniero di un sigillo che è stato infranto?
Vorrei lasciare a voi lettori il piacere di scoprire il motivo di questa apparente contraddizione.
Chi di voi vorrà, sarà poi libero di contattarmi per discuterne. La grande novità della casa editrice è infatti Iskboob, una piattaforma dove, oltre poter acquistare il libro fin da subito, sarà anche possibile “discutere” con i personaggi in “carne e ossa”. Dietro ogni risposta ci sarò io personalmente e risponderò diversamente a seconda di chi interrogherete (Arwen, Emerald, Azalea, Shadow, Iron).

Il mio più grande desiderio è che voi stessi possiate fare un viaggio attraverso questo libro, ponendovi quesiti e cercando i significati nascosti oltre i semplici avvenimenti. Tramite Iskoob avrete più di un libro, avrete un intero mondo, il mio.

La Trilogia

La maledizione del vortice è un epic fantasy, ambientato nelle Terre Selvagge in un’epoca che ricorda il nostro Medioevo, la cui esistenza sembra sconvolta dalla tirannia di Lord.
La Tirannia stessa è un elemento che viene sviscerato, portando all’attenzione un particolare che la differenzia dal classico fantasy: Lord non è il classico sovrano che si è imposto sulle sue terre con la forza, ma è stata una figura carismatica votata dalle folle che vedeva nelle sue idee rivoluzionarie un vento di cambiamento. Vi ricorda qualcuno a livello storico?
Questo concetto viene ribadito fin dal primo capitolo del volume I, Prigionieri dei Sigilli Infranti, in cui Lord s’introduce così:

«Io non sono il seme del male piantato in questo mondo. Io sono i fiori e i frutti del suo albero più rigoglioso, lo stendardo del pensiero della gente e la voce dei suoi popoli; sono loro, sono le folle, a essere le mie solide radici. Senza di loro adesso non sarei qui, a risplendere della fama di cui la mia malvagità mi ha ammantato.
Malvagità, perfezione, cambiamento… Quanto sono dissimili fra loro queste idee?
Non sono forse tutte figlie di una mente bastarda e ingorda che non sa mai dirsi sazia?
Io sono l’odio del mondo e l’oppio dei poveri. Sono la droga degli sprovveduti».

Questo che vedete in figura è il suo simbolo, che unisce il classico pentagramma, usato dai maghi neri, a due grifoni contrapposti, il bianco e il nero. Sarà il simbolo di Lord, della sua ambiguità. Da questa idea nasce anche la copertina, con il grifone che sembra urlare per uscire dal pentagramma, contornato dai quattro elementi.

Il romanzo ha un duplice piano di lettura: da una parte narra le vicende di cinque ragazzi che si muovono in un mondo devastato dal terrore; dall’altra, le loro vite sono una grande metafora dei problemi dell’uomo comune: il loro viaggio diventa la scoperta della natura dell’uomo, dei suoi vizi e delle sue paure. In tal senso, concezioni diverse della vita, si scontrano: la razionalità di Arwen, l’emotività di Emerald, l’empatia e il buon senso di Iron che supera ogni pregiudizio razziale, i vizi di Shadow e l’odio di Azalea per gli uomini.

In che modo queste caratteristiche tra loro apparentemente incompatibili possano armonizzarsi tra di loro, sarete voi lettori a scoprirlo, in questo viaggio che si interroga sul valore della storia e della tradizione, sulla grandezza della propria forza interiore e sull’importanza dei messaggi che la natura ci trasmette attraverso le pietre elementali.

Mi chiederete il target di questo romanzo. Per essere un fantasy dovrei rispondervi “young adult”. Invito tuttavia ad approcciarsi a I prigionieri dei sigilli infranti, solo i ragazzi più maturi. Le tematiche sviluppate, nonostante l’apparente contorno irreale, sollevano grandi turbe emotive, toccando, nel corso della trilogia crisi di astinenza da alcool, violenze e temi crudi che ho cercato però di rendere fruibili a tutti, senza scene “splatter”.
Grazie a chi riporrà fiducia in me e deciderà di “leggermi”.
Dove potrete acquistarlo

Momentaneamente a un prezzo imperdibile, il cartaceo è ordinabile qui

link per l’acquisto

Presto sarà ordinabile in tutte le librerie Mondadori.

Inoltre chi mi segue sugli account Facebook e Instagram sarà aggiornato in tempo reale su tutte le presentazioni in giro per Roma e per l’Italia.

Immagini di : Chiara Noemi Monaco, Isotta Franci Sturlese e Fanny Zava

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