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Intervista a Rosalia Misseri, cantante e attrice straordinaria

Per chi non lo sapesse io vengo da Rosolini, una piccola cittadina della Sicilia sudorientale. Rosolini, oltre ad essere città di arte, barocco e buon cibo, è anche la culla di diversi artisti davvero molto bravi. Tra questi artisti troviamo Rosalia Misseri, classe ’79, cantante e attrice favolosa.

Rosalia-Misseri-Agrippina

“Non c’è arte senza spiritualità, senza poter credere nello straordinario ed aspirare al fantastico! L’arte è l’espressione più alta e nobile dell’anima e la musica nasce dal movimento di tutte le cose che creano ritmo… Nasce dalla vita!”

Rosalia Misseri

 

  • A che età hai iniziato a cantare e come è nata questa passione?

I miei genitori affermano che canto da sempre. Mi riportano aneddoti di quando avevo all’incirca 2 anni. Le maestre dell’asilo si erano accorte di questo mio dono e non perdevano occasione nel lasciarmelo esprimere.

  • Come è iniziata la tua carriera da cantante e attrice?

Nel 1999 partecipai ad una selezione per voci nuove. Superata la selezione a Roma partecipai ad un programma TV dove andai molto bene ma poi non successe nulla. La vera svolta fu nel 2001 quando tramite un giro di conoscenze o lo definirei meglio come giro del destino mi proposero di fare un provino per l’opera Notre Dame de Paris. Partecipai e dopo una serie di audizioni riuscì ad ottenere il ruolo della zingara Esmeralda. Ho lavorato duramente per mesi, per 10 ore al giorno spesso anche di più . Sono stata sottoposta a prove di concentrazione e di grande disciplina. Il teatro è senza dubbio una delle forme d’arte più pretenziose per un artista, ti mette nella condizione di maxresdefaultguadagnarti ogni singolo applauso.

  • C’è stato qualche artista che ha ispirato il tuo percorso artistico?

Amo profondamente la nostra musica cantautorale , lo spessore e la profondità con la quale questa viene fruita da coloro che ritengo i padri di tale musica come Dalla, De Andre, Battisti, De Gregori, Fossati, Tenco etc etc… Certamente anche la musica internazionale ha un forte ascendente su di me magari non particolarmente la più attuale ma la mia contaminazione rimane italiana al 100%.

  • Quest’anno ricorrono 6 anni dalla morte di Lucio Dalla, tu hai avuto l’opportunità di lavorare con lui interpretando Tosca Floria nell’Opera moderna “Tosca – Amore Disperato” scritta appunto da Dalla. Com’è stato lavorare con questo grande artista?

Lavorare con Lucio è stato illuminate da ogni punto di vista. L’ho conosciuto nel 2003 quando sostenni il mio provino per Tosca. Credo sia stato amore a prima vista per entrambi. Rimase affascinato oltre che dalla vocalità e dalla carica interpretativa anche dal magnetismo che diceva il mio sguardo emanasse e dalla spiritualità che questo stesso evocava. Praticamente per lui racchiudevo gli ingredienti perfetti che la sua Tosca doveva avere. È partito un percorso fatto di musica, palcoscenici, tournée, successi, 7complicità, insomma un percorso fatto di un’amicizia preziosa e speciale durata fino alla sua scomparsa ed irripetibile per sempre nel mio cuore.

  • Che rapporto hai con Rosolini?

Rosolini e’ la città che mi ha vista crescere. Se solo mi volto un attimo e mi volto spesso, poiché mai vorrei perdere le mie forti radici, rivedo il Cuore Immacolato di Maria, la parrocchia dove cantavo, sento la voce di Don Bruno e dei ragazzi del coro, la mia infanzia, la scuola, insomma buona parte della mia vita, la più bella la più spensierata. Si dice che nessuno sia profeta in patria propria, invece io mi sento molto amata ed apprezzata dalla mia città. Tramite i social mi arriva tanto amore che mi dà coraggio nel portare avanti un percorso difficile pieno di compromessi e di invidie ma comunque vincente dalla passione e dall’amore che ho per questo lavoro.

  • Nel 2014 esce il tuo primo album da solista dal titolo “Non è stato facile”. Come nasce questo album?

“Non è stato facile” nasce dal mio desiderio di ricordare quei valori e buoni sentimenti che vedo sempre più crollare nella società odierna. È stato un progetto ambizioso poiché completamente scritto e prodotto da me. Ho provato a coinvolgere delle forze economiche per rendere l’album appunto più forte dal punto di vista promozionale ma quando ho visto deviare i significati dei miei testi verso direzioni poco chiare ho preferito portarmi avanti da sola. È un mondo difficile e del resto è ciò che l’album denuncia e rivendica.

  • Hai qualche progetto in fase di sviluppo? Ascolteremo presto un tuo nuovo album?

Insegno ormai da diversi anni in una prestigiosa scuola di musical. È un lavoro che mi sta dando molte soddisfazioni. Ho sempre pensato che trasferire la mia esperienza a coloro che vogliono fare un percorso come il mio sia il vero modo per restare. Ovviamente ci sono anche altri progetti in cantiere che porto avanti dedita e curo come fossero figli. Spero presto di uscire con un nuovo album fatto anche di belle collaborazioni.

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