Parliamo di...

Io e te come un romanzo

Autrice: Cath Crowley

Un fantastico via vai di gente e delle loro storie che si snoda attorno i libri della libreria gestita dai Jones. Emozioni e drammi si mescolano in un libro rosa capace di far emozionare il lettore.

Ciò che conquista, a mio avviso, non è tanto l’intreccio amoroso che fa da filo conduttore alla storia, quanto più l’innovazione della tematica del libro come “luogo” d’incontro. Sì, perchè questa libreria è del tutto particolare: i libri non sono in vendita e coloro che prendono in prestito il libro per la lettura possono annotarvi frasi, lasciare lettere. Inizia così una condivisione che è più profonda delle semplici pagine che possono essere lette da chiunque, ma si instaura una sorta di “club del libro” insito nel libro stesso. Ciascun libro è vissuto, nel profondo, ci permette di rivivere una storia diversa.

Tra coloro che “usano” questo mezzo di comunicazione troviamo la protagonista, Rachel: prima di andarsene dalla città, si era nascosta nella libreria gestita dai Jones e aveva infilato una lettera nel libro preferito di Henry. Una lettera d’amore a cui Henry non aveva mai risposto. Passano tre anni e cambiano tante cose nelle loro vite. Si ritroveranno e inizieranno a lavorare fianco a fianco, circondati dai libri, confortati dalle parole. E, mentre tra gli scaffali impolverati della libreria si intrecciano le storie di tutta la città, Rachel e Henry si ritrovano.

“Perché non c’è posto migliore delle pagine di un libro per ritrovare se stessi.”

Condivido pienamente il sentimento che c’è attorno al libro, che per me va oltre l’amore di due individui, ma parla dell’amore per la lettura. Un amore dimenticato, bisfrattato, relegato dalla società contemporanea. Chi trova un amico trova un tesoro, ma trovare un amico che legge è ancora più raro. Leggere significa ritrovarsi e scoprire l’altro. Questo è ciò che mi ha emozionato del libro ed è per questo che lo consiglio.

Questo libro è come un focolare attorno al quale si ritrovano gli amici, è la dolce o triste verità in fondo a una storia.

Dal punto di vista sintattico e grammaticale è ineccepibile: frasi brevi, dialoghi ben strutturati. C’è dietro un buono studio dal punto di vista della comunicazione.

In molti criticano le storie d’amore, eppure mi sento di consigliare questo libro anche a quelle persone: non è l’amore tra due individui, ma l’amore per i libri ciò che vi colpirà e questo amore non è mai nè scontato nè banale!

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