Parliamo di...

Il peccato più sciocco del diavolo è la vanità …

Oggi recensiamo “la ragazza nella nebbia” film tratto dall’omonimo libro di Donato Carrisi che è anche regista e produttore del film stesso. Premetto che avendo letto il libro ho una visione completa dell’opera da recensire e fare un paragone e un confronto è inevitabile. La regia di Carrisi presuppone una riproduzione fedele all’originale letterario e in effetti è proprio così, a parte qualche licenza cinematografica obbligatoria ( il mutilatore Derg, nel film diventa Romeo) alcune citazioni complete si ritrovano esattamente nella pellicola. 

La storia è ambientata in un paesino di montagna Avenchot, nel periodo di Natale .Il 23 dicembre scompare una ragazzina Anna Lou kassner, quella che sembrava una semplice sparizione legata inizialmente ad una crisi adolescenziale si trasformerà in un caso mediatico, grazie all’intervento dell’agente speciale Vogel, specializzato a combattere i crimini sfruttando il potenziale mediatico anche per ottenere mezzi a disposizione per proseguire le indagini, disposto per raggiungere lo scopo a tutto e, dico proprio tutto.  La ragazzina proviene da una famiglia integerrima e molto religiosa, la sua vita era tutta incentrata sulla scuola e sul suo servizio nella comunità religiosa locale, niente fa presupporre lati oscuri nella sua vita; sul cellulare solo i numeri di casa , dei nonni e della confraternita; una passione per le perline e i gatti e un diario segreto aperto con racconti di una vita quotidiana normalissima. Le indagini di Vogel porteranno a trovare un colpevole che i media massacreranno, un semplice professore di letteratura , Loris Martini, un uomo in apparenza buono e innocuo. Tutti gli indizi portano a lui ma la verità è proprio quella più ovvia e scontata ? Vogel sarà disposto a tutto pur di trovare un colpevole da dare in pasto ai media? 

Perché quello che  in fondo cerca l’opinione pubblica è un mostro a cui dare la colpa e la vittima, che va santificata, diventa un ombra nascosta che scompare nella nebbia e nessuno si ricorderà più di lei. Non svelo più nulla della trama perché il libro così come il film vanno rispettivamente letto e visto in quest’ordine, per godere appieno della suspance e dell’essenza della storia. Parlando dei protagonisti letterari e in carne ed ossa, devo dire che la scelta degli attori è stata azzeccatissima, Servillo e Boni sono riusciti a incarnare perfettamente i caratteri dell’ispettore e del professore, a mio parere un interpretazione perfetta che non permette di discernere tra il personaggio letterario e quello della trasposizione cinematografica. I personaggi del libro prendono magicamente vita permettendo,  a chi avesse già letto il libro, di dargli un volto umano e reale , creando una tensione emotiva crescente e inquietante. 

Il male e’ sempre tra di noi, non da scampo a nessuno e quello più terrificante si annida dentro le persone di cui ti fidi di più , niente e nessuno è al sicuro perché sia per odio che per denaro il male colpisce per uno scopo e dove meno te lo aspetti. Come citato nel film, nella storia della letteratura è sempre il cattivo e il male  a portare avanti la trama narrativa e senza di loro  la storia non avrebbe trovato un senso o non avrebbe avuto il successo dovuto, ma ricordiamoci che anche il male ha un punto debole perché :”Il peccato più sciocco del diavolo è la vanità”……

Vedetelo e se potete prima leggetelo  ne vale la pena . Voto :9 .. Carrisi è sempre un nome ed una garanzia… 

Mapi.   

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