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Tra sogni e crowdpublishing, una chiaccherata con Dario Santonico.

Oggi attraverso quest’intervista voglio presentarvi Dario Santonico, geologo trentaquattrenne di origine romana con un sogno nel cassetto, la scrittura. Sogno che ha deciso di realizzare attraverso un metodo molto particolare che lui stesso ci racconterà.

  • Dario, prima di tutto parlaci un po’ di te e di come nasce questa tua passione per la scrittura.

Ciao Carola e un saluto a tutti i lettori. Mi presento, il mio nome è Dario Santonico ho 34 anni e, come hai anticipato, sono un geologo originario di una cittadina in provincia di Roma. Ormai vivo con la mia famiglia in Brianza da quasi 5 anni. Quello che mi da il pane attualmente è la geologia, infatti lavoro nel campo della ricerca petrolifera, ma ho sempre nutrito la passione per svariate cose al di fuori dell’ambito lavorativo. Tra questi c’è, ovviamente, la scrittura. Questa nasce quasi per caso. Ho sempre amato le parole, cercandole in ogni cosa: una canzone, una citazione, una scritta su un muro. Per questo ho sempre messo su carta i miei pensieri, racconti brevi, ecc. Quando dico “su carta” è proprio così. Amo scrivere con carta e penna perché lo reputo molto intimo. Più una pagina è scarabocchiata di cancellature, freccette e asterischi, più mi piace! Un giorno, mentre ero seduto in un Costa Coffee di Southampton, ho preso un blocco nuovo di zecca, una penna rigorosamente nera ed ho iniziato a raccontare quello che poi è diventato il mio primo romanzo.

  • Da questo sogno nel cassetto nasce il tuo romanzo “Il rumore del pallone sul cemento”. Vuoi raccontarci questo romanzo?

Il rumore del pallone sul cemento” è qualcosa che avevo dentro di me da molto tempo. È un romanzo di formazione che parla di un argomento molto spesso banalizzato oppure immaginato come tale: l’amicizia. Racconta di una storia di amicizia tra due bambini che, quando hanno entrambi dieci anni, si incontrano per via di un pallone calciato in maniera sbilenca da uno dei due (Giulio). Questo pallone raggiunge Domenico e da quel momento, tra di loro, si instaura un legame indissolubile. Domenico racconta in prima persona l’evoluzione della loro amicizia passando per le varie fasi della vita che ognuno di noi ha sperimentato. Un amicizia che ha vince contro tutto e tutti. Ci sono salti temporali che non faranno annoiare chi legge. Si passerà da momenti in cui si riderà a momenti in cui si potrà dar sfogo alla tristezza, ma il lettore troverà se stesso dentro ogni parola. È un racconto che parla di sensazioni provate un tempo, quando per stare bene bastava sbucciarsi le ginocchia giocando a pallone sul cemento, oppure bisognava bussare alla porta dell’amico per chiamarlo. Non c’era Whatsapp o Facebook. Tempi nei quali, il rumore del pallone che rimbalza sul cemento accompagnava le giornate di ogni persona che si trovasse a camminare per le strade di città.

  • La pubblicazione del tuo romanzo è legata ad un progetto molto particolare, di cosa si tratta? E come possiamo partecipare a tutto ciò?

Esattamente. Ho inviato il romanzo a varie case editrici, ricevendo con mio enorme piacere, più di qualche proposta editoriale. A quel punto ho dovuto scegliere ed ho optato per Bookabook. Questa è una casa editrice giovane (nata nel 2014) che ha portato in Italia il concetto di crowdpublishing. Questo non è altro che un crowdfunding letterario. Selezionano dei manoscritti meritevoli e li mettono online sulla loro piattaforma. A quel punto sta all’autore crearsi lo zoccolo duro di lettori. Persone che vogliano scommettere su quel romanzo e che hanno voglia di far girare il famoso passaparola. Al raggiungimento dei 200 preordini (in un tempo limite di 6 mesi) il libro verrà pubblicato, editato, impaginato (un sacco di altre cose che finiscono per “ato”) e infine spedito ai sostenitori della campagna. Dopodiché sarà disponibile in tutta Italia tramite l’utilizzo di Messaggerie Libri. Inoltre, se nei 6 mesi il romanzo raggiungesse le 350 copie, arriverà all’overgoal e riceverà un ufficio stampa dedicato con promozioni a livello nazionale. Un bel trampolino di lancio.
Nel momento in cui stiamo parlando, sono passati 21 giorni ed ho raccolto 158 preordini… Non male direi! Oltretutto, chi preordina la propria copia, potrà scaricare la bozza del romanzo in pdf (quindi leggerselo per intero in versione non editata). Ho ricevuto tantissimi messaggi di lettori assolutamente entusiasti. Potrei essere più felice?
Se vorrete far parte del mio progetto letterario, potrete andare su questa pagina.
Qui potrete leggere la sinossi del libro, scaricare l’anteprima gratuitamente e, se vi avrò intrigato, ordinare la vostra copia e fare così in modo che il mio sogno diventi sempre più vicino e tangibile.

  • Nel tuo percorso di stesura del romanzo quali sono state le tue fonti di ispirazione?

Sicuramente l’ambientazione. Chi mi conosce, saprà che un romanzo ambientato in un paese di 20000 anime rispecchia il luogo dove sono nato e cresciuto. Dentro c’è sicuramente un po’ di me. Qualcuno (non ricordo chi) ha detto che uno scrittore, al suo primo romanzo, racconterà sempre di sé. In realtà, questo non è assolutamente un romanzo autobiografico. Tutti gli avvenimenti sono frutto della fantasia, però le sensazioni, i luoghi e i sentimenti sono reali. Li ho vissuti sulla mia pelle.

  • Hai altre passioni nel cassetto oltre la scrittura in cui magari potremmo vederti cimentare in un futuro?

Una quantità enorme! Ho tantissimi sogni nel cassetto che non ho assolutamente dimenticato di avere lì. Anzi, non perdo mai occasione per tirarli fuori e dargli un colpo di swiffer per togliere la polvere che vi si è posata sopra. Il mio motto è: il sogno più inutile di tutti è quello che rimane nel cassetto.
Tra questi, due sono i principali (oltre la scrittura ovvio). Il primo è la pasticceria. Ho un attestato professionale in pasticceria e adoro sfornare dolci. Li faccio per tutti e a lavoro mi amano per questo ( Le loro bilance mi amano un po’ meno). L’altra passione è l’Olanda. Sia io che la mia futura moglie (ciao Eleonora!!!) ci abbiamo vissuto per un periodo medio/lungo e vorremmo tornarci a vivere. Adesso, prendete queste tre passioni e mettetele tutte insieme. Vedete qualcosa? Io sì! Ce l’ho proprio di fronte agli occhi: una pasticceria artigianale con angolo letterario in mezzo ai canali di una città olandese. Prima o poi succederà, ve lo prometto!

  • Hai altri progetti per il futuro?

Uno è quello che ho raccontato qualche riga sopra. Dal punto di vista letterario, ho in cantiere altri due romanzi. Purtroppo, facendo altro nella vita, non posso dedicarci il tempo che vorrei, quindi le cose vanno a rilento. Però prima o poi finirò, come mi ero ripromesso per questo primo romanzo che sto presentando. Sono una testa dura e se mi metto qualcosa in testa, la faccio sempre! 😊

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