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Un viaggio tra la poesia con Mattia Zadra

Ho sempre amato il mondo della poesia e proprio per questo ho deciso di andare alla ricerca di poeti contemporanei che possano appassionarmi e, attraverso le mie ricerche, ho conosciuto Mattia Zadra, scrittore, poeta e poetry slammer di origine Trentina. Oggi voglio farlo conoscere anche a voi attraverso questa intervista.

Come e quando ti sei avvicinato al mondo della scrittura?

Ti confesso un segreto, alla nascita ero analfabeta. Questo fatto mi è pesato tantissimo fin dall’asilo, dove dagli altri bambini ricevevo costantemente lettere che presumo fossero minatorie (dico presumo perché essendo analfabeta non sapevo leggerle). È stato proprio questo disagio a portarmi ad imparare a leggere e scrivere, cosa che poi ho continuato a fare fino a pubblicare il mio primo romanzo (Vedere, Cicorivolta Edizioni) nel 2010.

Quindi dalla narrativa poi ti sei spostato alla poesia. Come mai questo cambio?

In verità non parlerei di un vero e proprio cambio, la mia relazione con la narrativa è ancora viva e solida, solo che di tanto in tanto ci concediamo una libera uscita. Ci sono volte in cui mi va di esprimermi in poche righe, pochi versi e allora me la spasso con la poesia. Quelle sere non so con chi le passi la narrativa, e neanche voglio saperlo perché ammetto di essere un tipo geloso. In ogni caso non parlerei di tradimento.

Domanda di rito, ogni artista che si rispetti ha una sua fonte di ispirazione. La tua qual è?

Risposta di rito, l’ispirazione mi viene data dalle cose che mi emozionano. So che detta così può sembrare una risposta un po da paraculo, ma ti assicuro che è l’unica risposta sincera che ti posso dare. Principalmente mi piace parlar d’amore (mi autodefinisco un romantico), ma talvolta mi sposto anche su altri argomenti che mi stanno a cuore, come l’ambiente e la montagna.

Ti piace parlar d’amore e infatti quest’anno hai pubblicato la raccolta di poesie ” Tutto quello che non ho”( Mora Editrice) in cui l’amore è il tema dominante. Come lo racconti?

In questo libro ho voluto raccogliere poesie che raccontano le varie sfumature che l’amore può avere. Ci sono poesie che parlano di amori appena sbocciati, di amori non corrisposti, di amori che finiscono e via dicendo. Elementi per lo più costanti all’interno della raccolta sono lo sguardo romantico sulla vita e l’ironia, con cui cerco di esorcizzare un po quelli che sono gli aspetti più tristi e negativi di un amore che finisce. Per me scrivere questi testi è stata una sorta di terapia. Son povero uno psicologo non me lo posso permettere, ma carta e penna sono senz’altro più economici.

Hai altri progetti per il futuro?

Cerco di tenermi sempre impegnato su più fronti. Ho un romanzo finito pronto nel cassetto, sto scrivendo poesie nuove e da qualche mese partecipo con entusiasmo al campionato di Poetry Slam, nel quale quest’anno ho rappresentato il Trentino alle finali nazionali. L’occupazione principale però al momento è sicuramente il tour di Tutto quello che non ho, nel quale mi esibisco in un reading di brani tratti dalla raccolta. Anzi, se qualcuno fosse interessato ad organizzare una data nella sua città (o ad aiutarmi a farlo) può contattarmi alla mia mail: zadramattia@gmail.com

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