Libri, Parliamo di...

Il Guardiano dei libri antichi

Autrice: Paola Palese

La storia parla di un giovane 37enne, Ettore Garfelli, un ingegnere che lavora per una società edilizia dal futuro incerto. Un giorno tutta la sua vita viene messa in discussione dalla notizia della perdita del nonno e nello stesso tempo anche del lavoro: la società è fallita .

Il background del protagonista non è di certo tra i più felici: Ettore ha sempre vissuto con la madre e con la zia poichè il padre li aveva abbandonati prima della sua nascita.

Provato probabilmente dalla storia familiare, nonostante la sua età non era riuscito a costruire nessuna storia seria. I suoi sogni sentimentali erano rimasti legati ad una amore adolescenziale, quello per Giuditta Pietrami, ma a quei tempi lui si sentiva “bruttino” e non pensava che lei avrebbe mai provato nei suoi confronti desideri diversi dell’amicizia.

Un dramma adolescenziale in cui molti avranno la possibilità di rispecchiarsi.

Senza lavoro e senza più certezze, Ettore decide quindi di trasferirsi nella casa sul lago di Lugano, eredità del nonno. Passano i mesi e per fare qualcosa di produttivo Ettore manda la richiesta per essere assunto come guardiano notturno di una biblioteca di libri antichi, di proprietà della famiglia Loghia, spesso associata in passato a misteri e lugubri presagi di stregoneria da parte degli abitanti del paese.

A Lugano il caso vuole che Ettore incontri proprio Giuditta Pietrami che si era trasferita da qualche tempo con il figlio per sfuggire ad un matrimonio fallito con un collega psichiatra più vecchio di lei di 20 anni.

Ettore viene assunto nella biblioteca e ricomincia a frequentare in amicizia Giuditta.

Una notte però accade qualcosa di strano , inizia a sentire freddo e gli appare in sogno una dama in abiti dell’800 con le sembianze di Giuditta che gli chiede aiuto.

Se fin qui il libro era iniziato lentamente, descrivendo i drammi di un uomo comune, ora il libro inizia a prendere il lettore, a farsi interessante. Da qui in poi ho divorato pagina dopo pagina.

La voce di fa persistente e una notte viene spinto ad entrare in un cimitero dove legge una data su una tomba senza nome “8 novembre 1903” mentre una voce sussurra ” trova il mio nome“.

Non vorrei rivelarvi troppo della trama, ma qui il libro diventa molto interessante. Vi dirò poco di più, per invogliarvi a leggere. Il soprannaturale prende il sopravvento, il fantastico intreccio di mondi diventa sublime:  una notte Ettore viene attirato da un fascio luminoso e un libro della biblioteca gli appare dalla bacheca , con la scritta “Veritas filia temporis” .

Da qui iniziano tutta una serie di indagini, degne di un poliziesco con un pizzico di rosa, con l’intrigo di un amore sopito. Per risolvere il mistero il nostro Ettore dovrà scavare nel passato, ricercare eventi fra i libri di storia, mettere insieme il puzzle di informazioni e di oggetti che troverà, rivelando verità sconvolgenti.

Il libro è scorrevole, ben scritto: riesce a tenere il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina. Come ogni buon mistero che possa definirsi tale, rapisce l’attenzione e una volta delineatosi nella sua forma vi è l’inarrestabile desiderio di venirne a capo. Tra le fughe di Cecicila (vi chiederete chi sia, beh dovrete leggere per scoprirlo!) e il suo travagliato passato, le visioni, e i viaggi in giro per l’Italia vi appassionerete tutti, ne sono certa.

Non resta allora che una cosa da fare: leggere il guardiano dei libri antichi!

Articolo scritto in collaborazione con la nostra Maria Pia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...